Marmellata di mele ed agrumi speziata - La Fucina Culinaria
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Marmellata di mele ed agrumi speziata

Anch’io sono Ferber- addicted: quest’anno dal suo libro Mes Confitures ho scelto una marmellata di mele ed agrumi speziata con il cardamomo,la cannella ed i chiodi di garofano.
E’ una preparazione che prevede la cottura in due tempi:
il primo giorno si prepara la frutta,la si fa cuocere velocemente con lo zucchero,in modo da formare uno sciroppo in cui la frutta si candirà durante la notte di riposo. Il giorno seguente si fa bollire per pochi minuti e si invasetta.
Si ottiene così una marmellata con i pezzi visibili della frutta e che mantiene un colore molto simile a quello della frutta fresca.
E’ dolce,ma con un leggero retrogusto amaro,le spezie si sentono,ma non sono invadenti.

Come vedete dalla foto,c’è stato chi non ha resistito nemmeno il tempo della foto per assaggiarla!!

Marmellata di mele ed agrumi speziata

Ingredienti:
650g di mele idared (mele a buccia rossa acidule 500g pulite) Golden e Granny Smith (mia sostituzione)
1 limone bio
2 arance bio
1 pompelmo rosa bio
1Kg di zucchero
2 bastoncini di cannella
2 chiodi di garofano
Cardamomo in polvere (la punta di un cucchiaino)

Procedimento:
Sbucciare le mele,togliere loro il torsolo e tagliarle a fettine sottili.
Lavare gli agrumi,tagliarli a fettine sottilissime,togliere gli eventuali semini e dividerle successivamente in quattro.
Prendere un tegame capiente -possibilmente una padella larga e fonda-mettervi dentro le mele,i pezzi di agrumi e lo zucchero,mescolare il tutto e portare ad ebollizione. Spegnere il fuoco,coprire (se si vuole versare il contenuto in una terrina) e lasciare riposare per una notte.
Il giorno seguente riportare ad ebollizione,mescolando delicatamente. Togliere la schiuma e mantenere a fuoco vivo per 5-10 minuti. Fare a pezzetti piccoli i bastoncini della cannella oppure toglierli.Invasettare.

Le marmellate della Ferber per il mio gusto tendono ad essere molto dolci,per cui calo quasi sempre il quantitativo di zucchero riportato di un 10-20%,in questo caso,credo di aver ottenuto meno sciroppo del previsto e con la cottura si è rappreso troppo,rendendo la marmellata troppo consistente,perciò credo convenga,se si cala lo zucchero,farle cuocere pochissimi minuti.

10 Comments
  • Bellissimo colore effettivamente!

    13 febbraio 2009 at 6:17
  • Anonymous
    Rispondi

    ho avuto “l’onore” di assaggiarla e devo dire che è semplicemente FANTASTICA!!! si fa fatica a staccarsi dal vasetto…!!!
    Complimenti Rita

    13 febbraio 2009 at 7:52
  • Devo assolutamente provarla!!!

    13 febbraio 2009 at 8:28
  • Ah …. quelle impronte digitali sono per caso di Tommy ????!!!!!

    “Anonimo” che hai assaggiato ….. dicci chi sei !!!!

    Anch’io preferisco le marmellate poco cotte che mantengono il loro bel colore vivo e magari qualche pezzetto di frutta. Ricordo quelle che faceva la mia mamma: qualsiasi fosse il frutto avevano tutte la stessa consistenza e lo stesso colore scuro dopo ore e ore di cottura. Era un indovinello ogni volta che si apriva un vasetto !!!

    13 febbraio 2009 at 14:12
  • Virò
    Rispondi

    Sostituendo lo zucchero semolato con quello di canna (che a mio gusto ha un sapore più marcato) si può diminuire ulteriormente la dose di zucchero? Non ho mai usato il “metodo Ferber” ma francamente una dosa di zucchero doppia rispetto al peso della frutta mi sembra parecchia… Bellissime invece le spezie: idea assolutamente da rubare…

    13 febbraio 2009 at 17:57
  • Stefy: l’anonimo è la mia cara collega Silvia a cui ho fatto fare da cavia!!!

    Virò: questo metodo della cottura in due tempi permette di ottenere dei buoni risultati di colore e consistenza,perchè lo zucchero che metti ti estrae l’acqua dalla frutta,candendola,e ti crea il liquido in cui cuocerla.
    E’ possibile mettere meno zucchero,però il fenomeno sopradescritto sarà ridotto e come nel mio caso tende a venire una composta “asciutta” e che potrebbe avere problemi di spalmabilità.
    Dipende cosa preferisci in una marmellata,se prediligi un gusto poco dolce,allora cala pure lo zucchero,se invece vuoiuna marmellata che si spalma agevolmente sul pane,no.

    13 febbraio 2009 at 21:02
  • Virò
    Rispondi

    Ok, precisa ed asaustiva come sempre! Farò qualche esperimento (intanto che si trovano ancora arance buone) e ti terrò informata… Buon fine settimana.

    14 febbraio 2009 at 8:03
  • Rita, se volessi fare questa marmellata con la macchina del pane dici che andrebbe bene uguamente?

    16 febbraio 2009 at 10:38
  • Claudia,ti confesso che non conosco come funziona la macchina del pane,ma deduco che cuocia in un ambiente chiuso.
    Le marmellate con il metodo Ferber si fanno in poco tempo anche grazie alla veloce evaporazione che ti consente un tegame ampio.
    Potresti provarla a fare una volta con il metodo classico,poi adattarlo alla macchina del pane.

    16 febbraio 2009 at 21:35
  • Grazie mille Rita, proverò e vediamo cosa esce fuori, perchè alla fine è di 1h e 20 min il programma marmellate della la macchina del pane…sei sempre gentilissima, ancora grazie!

    17 febbraio 2009 at 17:19

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