Gli smørrebrød di Aamanns a Copenhagen - La Fucina Culinaria
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Gli smørrebrød di Aamanns a Copenhagen

Copenhagen l’abbiamo assaporata con lunghe passeggiate a piedi,cartina e Lonely Planet a guidarci ed una pagina della rivista D-Repubblica conservata nella moleskine con alcuni “posti gourmet” da provare.
Eravamo curiosi di mangiare gli smørrebrød,panini aperti vengono tradotti,piatto tipico della gastronomia danese stando alle guide,ma di cui noi non ne abbiamo visto traccia nel nostro tour della Danimarca fino a quando non abbiamo raggiunto la capitale.
Gli smørrebrød sono costituiti da una fetta sottile di pane di segale, spalmata con il burro e poi la scelta più varia di guarnizioni,.
Le vetrine dei bar di Copenhagen sono piene di vassoi di questi panini,alcuni dall’aspetto tristissimo e finto,tipo due fettine di uova sode,un gamberetto e due dita di gelatina.
Lasciati ad altri turisti gli Smørrebrød di questi ultimi locali,per farci una nostra personale idea abbiamo deciso di provare quelli “classici” del ristorante Peder Oxe e quelli “moderni” (e a detta di molti i migliori della città ) di Adam Aamanns.
Al 10 di Øster Farimagsgade si può optare per l’ Aamanns ristorante ( a pranzo è aperto solo in alcuni giorni della settimana ed infatti noi siamo capitati nei giorni di chiusura :-)) o per il locale take-away che ha comunque qualche tavolo dove poter consumare i famosi panini.
 
Quest’ultimo è un piccolo ambiente luminoso,dall’arredamento essenziale,pavimento di legno chiaro,pareti verdine,un grande banco e quattro tavoli bianchi che rendono piacevole la sosta soprattutto se fuori soffia un forte vento ed il cielo si prepara al temporale quotidiano.
Aamanns,dicevo, funziona sia da asporto e quindi oltre ai sopracitati panini ci sono alcuni piatti della giornata,pane per farsi gli smorrebrod homemade,patè sia da consumo in loco.
Per i suoi smørrebrød Adam Aamanns usa tutte materie prime bio estremamente selezionate,legate al territorio e quello che lo contraddistingue sono gli accostamenti insoliti. Con queste premesse a noi neofiti dei panini aperti la sua carta ci ha affascinato così tanto che la scelta è stata ardua.
Alla fine abbiamo optato per:
smørrebrød con roastbeef di vitello,rafano,emulsione alla senape ed anelli di cipolle croccanti (in alto a sinistra )
smørrebrød con maionese alle erbe,pesce,pezzi di pomodoro e julienne di finocchio (in alto a dx in 1°piano )
smørrebrød con salmone,cavolo cappuccio,germogli e briciole croccanti (in alto a dx in 2°piano )
smørrebrød con terrina di pollo,zucchine e ciccioli secchi (in basso a sin in 1°piano )
smørrebrød con insalata di pollo,cipollotto,taccole e bacon croccante (in basso a sin in 2°piano )
smørrebrød con formaggio danese erborinato e croccante di mandorle (in basso a dx in 1°piano )
Tutti quanti di livello decisamente alto ed ottimi,sapori ed odori per noi nuovi,ma che ci hanno conquistato tanto che se ritorneremo a Copenhagen non  mancheremo di tornare a concludere la degustazione con gli smørrebrød mancanti ed i nuovi che ci saranno in carta.
 Aamanns. Øster Farimagsgade 12, 2100 København Ø. Tel. 3555 3310
5 Comments
  • Mi sono copiata questo preziosissimo post nel file “Copenhagen”…dove contro di tornare al più presto. Grazie davvero per le indicazioni gourmet: apprezzatissime! Complimenti,
    simona

    17 novembre 2011 at 14:19
  • invitantissimi!!! e copenhagen deve essere splendida! 😉

    17 novembre 2011 at 16:56
  • che meraviglia Rita! Un po’ di sana invidia per il giro a Copenaghen….

    17 novembre 2011 at 17:07
  • Copenhagen è splendida,sicuramente torneremo.
    Simona,se sei amante del pane con i “semini” ti consiglio sempre a Copenhagen di fare un salto alla Meyers bageri in Jaersborggade 9,un piccolissimo panificio,fanno tutto con farine bio,noi abbiamo preso una treccia dolce sfogliata con sopra i semi di sesamo e papavero che era commovente.
    Il proprietario è l’ex socio del Noma,ho detto tutto!!

    17 novembre 2011 at 17:41
  • Volevo essere la trecentesima ma non ce l’ho fatta. Il tuo blog è troppo bello. Dove ti eri nascosta? Un bacio, Pat

    19 novembre 2011 at 9:00

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