Zuppa inglese per il Calendario del cibo italiano - La Fucina Culinaria
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Zuppa inglese per il Calendario del cibo italiano

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AIFB,Associazione italiana Foodblogger, di cui faccio parte,ha intrapreso per il 2016 un progetto davvero sfidante,quello del Calendario del Cibo Italiano.
Si tratta della risposta nazionale al National Food Calendar statunitense e alle diverse giornate nazionali o internazionali dedicate ad un piatto o ad un prodotto tipico dei vari Paesi del mondo.
Il progetto si propone di diffondere la cultura e la tradizione gastronomica dell’Italia, attraverso l’istituzione di un calendario in cui si celebrano, in 366 giornate e 52 settimane nazionali, i nostri piatti e i prodotti più tipici, scelti sulla base della loro diffusione e dei loro legami con la cultura popolare e organizzati sulla base del calendario delle stagioni e delle ricorrenze litugiche o istituzionali.

Ciascuna delle 52 settimane è dedicata all’approfondimento di un tema scelto fra quelli che hanno maggiormente influito sulla storia della gastronomia italiana, così da delinearne in modo preciso la fisionomia. Ciascun giorno dell’anno è dedicato alla celebrazione di uno dei piatti o prodotti tipici che ne hanno decretato la fama.

L’obiettivo è quello di dar vita ad una vera e propria festa del cibo italiano, in modo corale e costante, nell’ottica di un riscatto della tradizione, delle eccellenze, del territorio, della storicità delle testimonianze umane e della tutela delle tecniche tramandate di generazione in generazione, nella consapevolezza che anche la cucina italiana è un patrimonio culturale, le cui ricchezze vanno quindi tutelate e preservate in primo luogo da chi a questa cultura appartiene per origine e per nascita.

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Ogni giorno un socio nella veste di Ambasciatore coadiuvato da altro soci (Contributors)vi racconterà il cibo del giorno.
Oggi,mercoledì 17 febbraio 2016, è la Giornata Nazionale (GN) della ZUPPA INGLESE ed è il mio turno!!

Se volete conoscere tutto su questo dolce al cucchiaio a partire dal motivo per cui si chiama “inglese”pur essendo un dolce tutto italiano,se ci vuole il pandispagna o i savoiardi nella sua preparazione,di quali regioni italiane è tipico vi invito ad andare sul sito dell’AIFB dove troverete il mio articolo completo.
ciambella
Intanto vi lascio la ricetta della Zuppa inglese che preparava la mia nonna materna,la nonna Teresina.
Come potete vedere dalle foto è diversa da quella a cui molti di voi sono abituati.
Da emiliana preparava una zuppa inglese molto simile a quella descritta da Pellegrino Artusi  senza crema pasticcera al cioccolato e non usava né pandispagna né savoiardi,ma fette di ciambella casalinga.
Non la preparava spesso,non la destinava alle festività o grandi occasioni,per quelle i dolci erano altri,la considerava più che altro un dolce per riciclare gli avanzi,ovvero fette di ciambella che si stavano seccando.
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Zuppa inglese della Nonna Teresina
Ingredienti per 8-10 persone
Per la crema pasticcera
1litro di latte intero
4 uova grandi
80g di farina
250g di zucchero
la scorza di un limone

Inoltre
Fette sottili di ciambella (quanto bastano a ricoprire la ciotola da voi scelta)
Alchermes

Nota:Come quasi tutti i dolci la Zuppa inglese è migliore il giorno seguente alla sua preparazione perchè la  crema si solidifica al punto giusto,il liquore permea nel pandispagna ammorbidendolo e si crea quella commistione perfetta di aromi.

>Procedimento

In un tegame portare ad ebollizione il latte con la scorza intera del limone,nel mentre in una ciotola sbattere le uova con lo zucchero e poi con la farina facendo attenzione a non creare troppa schiuma.

Versare il latte bollente compresa la scorza sul composto di uova,zucchero e farina,mescolare bene e portarlo sul fuoco.

Cuocere la crema fino ai primi accenni di ebollizione.

Rimuovere l scorza del limone e versare la crema in un contenitore a raffreddare.

Tagliare la ciambella a fettine sottili e con esse rivestire la superficie interna di una ciotola di vetro.Non dovrebbero esserci spazi vuoti tra le fette.

Aiutandosi con un cucchiaio bagnare le fette di ciambella con l’Alchermes.Versare la metà crema ancora tiepida all’interno della ciotola,ricoprire con altre fette di ciambella,bagnare con il liquore e terminare versando la rimanente crema.

Porre la ciotola in frigorifero per almeno un giorno.

Al momento di servire bagnare la superficie del dolce con un poco di Alchermes.

 

6 Comments
  • Mi piace la ricetta della tua nonna con la ciambella…. È proprio così che la penso io…. Con una base più casalinga…. Grazie per il bellissimo contributo in aifb, ciao Flavia

    17 febbraio 2016 at 9:55
  • Con una ciambella così è una zuppa inglese REGALE. Immagino il sapore! Ed è proprio vero che il giorno seguente è molto più buona. Tanto che io ne preparo sempre due. Non si sa mai! Un bacio

    17 febbraio 2016 at 17:26
  • Un riciclo spettacolare! grazie per averci regalato la ricetta di tua nonna e per l’ospitalità, a presto …

    17 febbraio 2016 at 23:25
  • Veronica
    Rispondi

    mi piace molto questa ricetta, molto simile a quella che prepara mia suocera in Toscana. =) Una piccola domanda sulla crema, ci vanno le uova intere o solo i tuorli? grazie per la ricetta! saluti, Veronica

    20 febbraio 2016 at 21:47

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