MTC n°60: Tapas sotto le due Torri - La Fucina Culinaria
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MTC n°60: Tapas sotto le due Torri

tapas

Seconda sfida per l’MTChallenge che mi vede coinvolta .

A settembre ha vinto Mai del blog Il colore della curcuma e come tema della sfida di Ottobre ha proposto le TAPAS.

Per la sfida si devono realizzare TRE RICETTE  in un unico post, ossia UNA TAPA, UN PINCHO e un MONTADITO, seguendo pero’ un unico filo conduttore.

Io ho scelto come tema la cucina bolognese.

tapas

Un tempo (parliamo degli anni 60′-70′) Bologna era famosa per le sue osterie e per i “Biassanot” (letteralmente i “mastica notte”) ovvero colore che facevano le ore piccole a bere,parlare,cantare nelle osterie,ovviamente mangiavano anche crescentine,crescente,affettati,formaggi,primi piatti,ect.In effetti è strano che con tante osterie e relativi frequentatori non si sia mai diffuso un mangiare in piccole porzioni.

Ci ho pensato io!! Mi sono quindi divertita a pensare a delle Tapas da servire ai biassanot di ieri ma anche di oggi,trasformando tre piatti tipici della cucina bolognese.

Come TAPA servita nel piattino ho scelto un avanzo riscaldato di  lasagna bolognese con sfoglia verde,ragù bolognese e besciamella con la sua crosticina resa ancora più croccante dalla doppia cottura.

come PINCHO le polpette fritte di lesso e mortadella,servite su due stecchini,uno con quattro polpette ed uno con due messo inclinato a rappresentare le due torri simbolo della città di Bologna,l’Asinelli la più alta e la Garisenda,la più bassa e storta (la cui costruzione si fermò proprio per via del problema strutturale,ma che nell’intento doveva superare in altezza la torre vicina) e per conlcudere

come MONTADITO il Friggione bolognese,una salsa di cipolle,pomodoro ed olio che si mangia accompagnata da quintali di pane da cui potete ulteriormente capire perchè si dice “Bologna,la Grassa” e che io per insistere su questo aspetto ho servito su un piccolo pezzo di crescente (nel resto d’Italia focaccia) con prosciutto crudo,altro prodotto che tutti i fornai bolognesi producono e vendono.

TAPAS “LASAGNA CROCCANTE”

lasagna

Lasagne verdi bolognesi

Ingredienti

Per la sfoglia

330g di farina 00

3 uova grandi

3 cubetti di spinaci surgelati

Procedimento

Cuocere gli spinaci,farli raffreddare,strizzarli molto bene in modo da togliere tutta l’acqua.Tagliarli finemente.Sul tagliere fare la fontana con la farina,mettervi le uova,sbatterle ben con un forchetta,aggiungervi gli spinaci ed impastare fino ad ottenere un impasto omogeneo .Far riposare l’impasto per 30min coperto con la pellicola ,poi tirare la sfoglia con il matterello.Con un coltello ricavare dei rettangoli grandi come la superficie della pirofila che userete,sbollentarli in acqua salata e poi asciugarli con carta assorbente.

 Per la farcitura delle lasagne

800g -1Kg Ragù bolognese

besciamella (700ml di latte,60g di farina e 60g di burro,sale e pepe bianco)

Parmigiano reggiano grattugiato

Procedimento

Ricoprire il fondo della pirofila con un poco di besciamella e ragù,mettere un rettangolo di sfoglia ben asciutta,ricoprire con ragù e parmigiano grattugiato,aggiungere un secondo rettangolo di sfoglia e ricoprirlo con besciamella.

Procedere con lo stesso metodo alternando uno strato di ragù+parmigiano ad uno di besciamella,fino a quando non si sono terminati i rettangoli di sfoglia.

Nell’ultimo strato mettere ragù,besciamella e formaggio.

Cuocere in forno a 180°C per 30 minuti almeno.

PINCHIO”Le due torri bolognesi”

pinchios

Polpette di lesso e mortadella (ricetta delle Sorelle Simili)

Ingredienti

400g di lesso (doppione di manzo avanzo del brodo di carne)

100g di mortadella

150g di besciamella soda (120g di latte,25g di burro e 25g di farina,sale e pepe bianco)

2 uova

6 cucchiai di pangrattato

inoltre

1 uovo

pangrattato

farina

Procedimento

Preparare la besciamella con gli ingredienti indicati e farla raffreddare.

Con il tritacarne tritare la carne (lesso) e la mortadella,metterli in una ciotola ed impastarli con le uova,la besciamella,il pangrattato,sale e pepe.

Formare delle piccole polpette poi passarle nella farina,nell’uovo e nel pangrattato.

Friggere le polpette in olio profondo.

Servirle su lunghi bastoncini(da spiedini) mettendo 4 polpettine in uno e due in un altro,tagliare la parte in eccesso dei bastoncini e fissarli su di un piccolo pezzo di pane mettendo quello con due polpette leggermente inclinato simulando così le due Torri bolognesi (Asinelli e Garisenda).

MONTADITO “SCARPETTA BOLOGNESE”

friggione

Friggione bolognese su crescente al prosciutto crudo.

 

Vi metto il link con la ricetta del Friggione bolognese depositata dalla Accademia Italiana della Cucina presso la Camera di Commercio di Bologna dove viene conservata,

Il friggione bolognese e le sue varianti

Oggi,ma anche ai tempi delle mie nonne,si fa una versione più “leggera” (tenendo sempre in mente che stiamo parlando di cucina bolognese!! :-D).

Ingredienti

2 Cipolle bianche

Salsa di pomodoro o pelati (qualche cucchiaio)

Sale

olio

Procedimento

Affettare molto sottilmente le cipolle.

In una padella mettere due/tre cucchiai di olio di oliva,scaldarlo,aggiungervi le cipolle ,salarle e dopo averle fatte rosolare,abbassare la fiamma e farle cuocere dolcemente per lungo tempo coperte e se necessario aggiungere anche acqua.

Quando le cipolle risultano ben stufate,aggiungere la salsa di pomodoro (che dovrà sempre essere minoritaria rispetto alle cipolle) e continuare la cottura per almeno un’altra ora.

Servire il friggione caldo su losanghe di cres

10 Comments
  • Adoro le tue proposte, sarà che amo particolarmente Bologna e i bolognesi 😉
    La mia preferita?
    La tapa, ma anche i pinchos!!

    20 ottobre 2016 at 14:31
  • Ambra
    Rispondi

    Bologna è e rimane una città del mio cuore, un pezzetto di me in quei mesi in cui mio marito Stefano ha lavorato li l’ho lasciato sotto i portici. Bologna, le passeggiate della domenica pomeriggio, Lucio Dalla, le crescentine, la mortadella, la pasta fresca e molto molto altro di buono e di bello che questa città e soprattutto i suoi abitanti sanno regalare. Che dire della tua proposta amo già il friggione che mi sono appuntata di fare prossimamente e quelle polpette così perfette! Bellissimo post complimenti!

    20 ottobre 2016 at 16:05
  • Ti dico soltanto una cosa : ho l’acquolina !

    20 ottobre 2016 at 20:14
  • Bologna è la regina della cucina italiana, madre di molti piatti e ingredienti senza i quali noi Italiani ci sentiremmo persi.
    Meravigliose le tue tapas, le divorerei tutte!

    21 ottobre 2016 at 13:44
  • Io sono di parte 🙂 ma le tue tapas sono eccezionali!!!!!!
    pure le Due Torri con le polpette, se non è amore questo..
    mitica Rita!

    21 ottobre 2016 at 14:13
  • come si dice “AMMAPETE” a Bologna?!!!
    Tapas da svallo!!! Qua da te, ora mi sento bolognese, anche se parli di una Bologna grassa, chi se ne frega! Tapas come queste for ever!
    Mi state mandando a male veramente… io stò ingrassando soltanto di vederle le vostre tapas!
    Queste tue sono da proporre in tutti i locali perché andrebbero a ruba non soltanto dai Biassanot, credimi.
    Poi sei stata un genio volendo riportare le due torri, l’Asinelli e la Garisenda, imitandone proporzioni e “stortezza”, e diciamo che se il pincho è doppio e così gustoso… beh le tapas di casa tua saran altro che popolari!
    Poi mi fa una tale gioia rivedere la vera lasagna Bolognese che mi ricorda questo stare quando eravamo alle prese con gli scatti per il prossimo libro. Penso che le lasagne siano un piatto che potrebbe unire tutta l’Italia, così come tu hai pensato bene ad unirle tutte sopra un simbolo che più spanico non si può… la paella, anzi delle mini paellas! Prorpio quelle che non ho alla fine voluto prendere questo estate quando sono tornata dai miei. Sai quando dici, le prendo prima di partire… e poi? Poi beh… adesso vedendo le tue me ne pento.
    Ma sono contenta anche senza mini paellas perché stò avendo tanto, tantissimo da voi, imparando ad ogni post e conoscendovi tramite il vostro filo conduttore, si capisce tanto da quello sai? e non poso finire senza ringraziarti per la scoperta di questo Friggione che hai fatto finire nel montadito, non poteva essere più perfetto.

    un abrazo

    23 ottobre 2016 at 1:08
  • Che meraviglia! Adoro la cucina bolognese e devo dire che le tue tapas fanno venire l’acquolina!!! Oltre a questo il tema è molto ben spiegato e le foto bellissime!!! Hai fatto bingo!!! Davvero complimenti!

    25 ottobre 2016 at 10:05
  • milena
    Rispondi

    a vedere le tue tapas sono rimasta folgorata per tre motivi 1( da bolognese quale sono sbavo davanti alle tue foto e insieme al mio compagno mi auto inviterei per una cena a base di tapas bolognesi a casa tua e preparate naturalmente dalle tue manine! 2) le tue foto mi piacciono proprio 3) inizialmente volevo fare esattamente questo per la sfida… la cosa buffa e’ che gli avevo dato pure lo stesso titolo…. Io come regola di base prima di pubblicare il post mtc non guardo mai quello che hanno preparato gli altri per non farmi influenzare e alla fine per tutta una serie di strane riflessioni sulla vita ho deciso di optare per le uova! Ad ogni modo trovo che le tue proposte siano stupende, buonissime e vincenti cosi come la presentazione e gli scatti… ma forse io sono di parte!!!!

    29 ottobre 2016 at 23:03
  • qui abbiamo le lacrime agli occhi.
    io, ma soprattutto mio marito che ha finalmente trovato il suo ideale di aperitivo: qualcosa di adatto ad allenare il suo appetito, che tutto e’ fuorche’ vittoriano. Non conoscevo la ricetta del friggione e ora sto cercando il modo di prepararlo qui (friggere a 40 gradi in cucine senza finestre e senza aria condizionata non e’ sempre una grande idea): ma quegli spiedini devono essere miei. Grandiosa l’idea della tapa con la lasagna avanzata, perche’ questo e’, per davvero, nelle cucine di casa: si apre il frigo e si va a tapeo con quello che c’e’- e spesso, e’ la scelta migliore. Bravissima!

    30 ottobre 2016 at 3:13

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