Gelatina di uva spina rossa - La Fucina Culinaria
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Gelatina di uva spina rossa

Un grande cespuglio in giardino carico di bacche rosse,assaggiate quotidianamente.
Quando il mio piccolo aiutante ha dato il suo OK per la maturazione,ci siamo armati di cestino e via a raccogliere l’uva spina.
Le spine pungevano e graffiavano,ma non ci siamo arresi ed il cestino alla fine lo abbiamo riempito!
L’unico utilizzo che mi è venuto in mente è stato quello di trasformare le bacche in gelatina.
La ricetta della Ferber non mi ispirava,era in relatà una marmellata,ma lasciava il frutto intero con buccia e semi.
Ho fatto una ricerca in internet, ho trovato una ricetta che mi ispirava su un sito francese.
Ricetta che in effetti è stata all’altezza delle aspettative.
Ho ottenuto una gelatina morbida,con un retrogusto acido che la rende particolare.
Secondo me è perfetta da abbinare ai formaggi.
Se non siete amanti delle confetture dolci,ve la consiglio vivamente.

Gelatina di uva spina rossa

Ingredienti:
1L di succo di uva spina
700-900g di zucchero (dipende dal grado di dolcezza che si vuole ottenere)
acqua
1 limone
sciroppo di cassis (facoltativo)
Procedimento:
Pulire le bacche da eventuali foglioline e piccioli,lavarle e metterle in un tegame.
Ricoprire le bacche con acqua,mettere il tegame sul fuoco e cuocere fino a quando le bacche non diventano morbide.Sono sufficienti pochi minuti
Passare le bacche al passaverdura o al colino in modo da eliminare bucce e semi ed ottenere il succo.
Pesare il succo ottenuto,aggiungere zucchero semolato in base alla proporzione scritta negli ingredienti ed il succo di limone.
Rimettere lo sciroppo sul fuoco,possibilmente in un tegame a bocca larga per facilitare l’evaporazione e cuocere fino a raggiungimento della consistenza voluta.
Difficile dare i tempi per quast’ultima fase,perchè molto dipende dai quantitativi di sciroppo lavorati e dalle dimensioni del tegame.
Alla fine io ho aggiunto anche un bicchierino da caffè di sciroppo di cassis (ribes nero).
Invasettare la gelatina ancora calda in vasetti di vetro.
4 Comments
  • Mi vergogno un pò a dirlo, ma fino all’altro giorno che l’ho trovata in un reparto del rupermercato, non avevo mai assaggiato l’uva spina!!! Purtroppo dalle mie parti non si trova spesso… quindi non posso far altro che gustarmi virtualmente la tua gelatina!

    8 luglio 2010 at 13:25
  • Anonymous
    Rispondi

    CIAO Nel nostro orto ci sono 3 piante di uva spina e proprio stasera la devo raccogliere per preparare vasettini da regalare a Natale. Non aggiungo acqua ed uso il metodo Ferber per la cottura (notte in frigo) ma passo tutto al setaccio-passaverdure , per eliminare i fastidiosi semini e la buccia. E’ ottima con i formaggi ed anche con i bolliti..ed è un regalo sempre super gradito.
    Buon tutto Lucy

    8 luglio 2010 at 14:12
  • mi piacciono molto queste ricette cos’ estrose ma nel contempo anche legate alla tradizione come può essere l’utilizzo dell’uva spina.conmplimenti per il blog

    27 luglio 2010 at 15:58

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