Mini savarin al nero di seppia,pesce spada e lampone - La Fucina Culinaria
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Mini savarin al nero di seppia,pesce spada e lampone

 

Eleganza,finezza e precisione sono i tre aggettivi con cui descriverei i mignon salati di Diego Crosara.

Financier al nero di seppia con spada e lamponi,un mignon di grande impatto cromatico,che stupisce ancora di più all’assaggio per quel perfetto equilibrio tra dolcezza,sapidità.

E’il mignon che più mi ha colpito al primo corso che ho fatto con Crosara e da giugno dello scorso anno l’ho replicato diverse volte con grande soddisfazione dei miei ospiti.

 

Financier al nero con spada e lamponi

Ingredienti per 15 pezzi (mini savarin quadrati 2x2cm)

65g di burro morbido

40g di parmigiano grattugiato

15g di zucchero semolato

90g di uova intere

25g di ricotta

65g di farina di mandorle

25g di pane grattugiato

1,5g di lievito chimico

10g di nero di seppia

Per decorare

50 di formaggio philadelphia

50g di pesce spada affumicato

15 lamponi

Procedimento:

Mettere tutti gli ingredienti in un food processor a parte le uova.Azionare alla max velocità per qualche secondo poi inserire le uova e continuare a lavorare fino ad ottenere un composto omogeneo.

Con l’aiuto di una sacca à poche versare il composto negli stampi scelti,nel mio caso stampo in silicone per minisavarin .

Cuocere i savarin in forno statico a 180°C per 12 minuti.

Appena cotti,toglierli dallo stampo e farli raffreddare.

Al momento di servire mettere un poco di philadelphia nella cavità di ogni savarin e guarnirli con una fettina di pesce spada e lampone.

I savarin una volta cotti possono anche essere congelati. Per un successivo utilizzo è sufficiente passarli qualche minuto nel forno caldo.

mignon1

 

3 Comments
  • splendida preparazione
    buonissima …per aver avuto il piacere di assaggiarlo direttamente da te
    splendida foto

    Che dire?
    Bellissimo post!

    1 febbraio 2016 at 11:40
  • che meraviglia! elegantissimi e particolari

    1 febbraio 2016 at 20:56
  • La ricetta è originale e “appetitosa” al punto da farmi alzare dalla sedia e dirigermi in cucina a cercare gli ingredienti. Bellissima! Grazie Rita. :-)))

    2 febbraio 2016 at 15:58

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